I Titoli di stato non sono altro che delle obbligazioni che vengono emesse dal Tesoro al fine di provvedere al fabbisogno statale. Si differenziano in varie categorie basate sulla diversa durata del titolo stesso: BOT (titoli a breve termine), BTP e CCT (titoli a medio e lungo termine) ed i titoli irredimibili che hanno una durata illimitata e non prevendono la restituzione del capitale ma piuttosto un continuo afflusso degli interessi maturati. Entriamo nel dettaglio e vediamo in cosa consistono i principali titoli. I BOT sono i Buoni Ordinari del Tesoro, emessi dallo Stato con frequenza quindicinale e basati su un rendimento calcolato sulla differenza tra il valore nominale del rimborso ed il prezzo di acquisto. I BOT partono da un investimento minimo di 1.000 euro. I BTP sono invece i Buoni del Tesoro Poliennali, hanno una durata che si aggira sul medio-lungo periodo (in genere sono emessi con cadenze di 3, 5, 10 e 30 anni) e si basano su un tasso di interesse fisso (le cedole maturate vengono corrisposte semestralmente ed in modalità posticipata). Abbiamo infine i CCT, ossia i Certificati di Credito del Tesoro regolati da tassi variabili e di media-lunga durata. Il rendimento è indicizzato in linea a quello dei BOT e gli interessi vengono corrisposti semestralmente. |